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Tribunali Italia: guida completa alla geografia giudiziaria

Marco Riccardo Bianchi Esposito • 2026-05-19 • Revisionato da Elena Moretti

Il sistema giudiziario italiano conta 140 tribunali ordinari e 29 distretti di corte d’appello dopo la riforma del 2012‑2014, ma resta segnato da forti disparità tra grandi distretti e piccole sedi a rischio accorpamento. Questa guida fa chiarezza tra ruoli, dimensioni e criteri di efficienza.

Tribunali ordinari in Italia: 140 (dopo riforma) · Corti d’appello (incluse sezioni staccate): 29 · Tribunali con organico <20 unità: 59 · Tribunale con giustizia civile più rapida: Parma

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
3Segnale temporale
  • La riforma della geografia giudiziaria (2012‑2014) ha soppresso 25 tribunali e tutte le 220 sezioni distaccate (Ministero della Giustizia)
4Cosa viene dopo
  • Il dibattito sull’accorpamento delle piccole sedi continua: 15 tribunali hanno meno di 10 magistrati e potrebbero essere ulteriormente ridimensionati (Associazione Nazionale Magistrati)

Tra i cinque dati chiave che sintetizzano la geografia giudiziaria italiana, emerge un contrasto netto tra grandi distretti e piccole sedi a rischio sopravvivenza.

Indicatore Valore Fonte
Numero totale tribunali ordinari 140 (post‑riforma) Banca d’Italia
Corti d’appello 26 (+3 sezioni staccate) Associazione Nazionale Magistrati
Tribunali con organico <20 unità 59 Associazione Nazionale Magistrati
Tribunale più grande (per volume) Napoli Wikipedia – Tribunale di Napoli
Tribunale più veloce (giustizia civile) Parma Associazione Nazionale Magistrati

Quali sono i tribunali in Italia?

L’ordinamento giudiziario italiano si fonda su una rete di uffici giudiziari distribuiti su tutto il territorio nazionale. La geografia giudiziaria è stata ridisegnata dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, che ha delegato il governo a rivedere le circoscrizioni (Ministero della Giustizia (testo normativo)).

Tribunali ordinari e specializzati

  • I tribunali ordinari sono 140 e hanno competenza civile e penale generale (Banca d’Italia (studio economico)).
  • Accanto a essi esistono tribunali specializzati: Tribunali Amministrativi Regionali (TAR), Corte dei Conti, tribunali militari e Commissioni tributarie (Wikipedia – Ordinamento giudiziario).

Elenco dei principali tribunali italiani

  • Tra le sedi più popolose per numero di magistrati figurano Roma, Milano, Napoli e Torino (Associazione Nazionale Magistrati).
  • Il Ministero della Giustizia mette a disposizione la mappa interattiva “Giustizia Map” per consultare l’elenco completo (Ministero della Giustizia).

Distretti giudiziari

I 140 tribunali ordinari sono raggruppati in 26 distretti di corte d’appello, più 3 sezioni staccate (Bolzano, Brescia, Taranto). Ogni distretto corrisponde generalmente a una regione o a un’area sovraprovinciale (Associazione Nazionale Magistrati).

In sintesi: La rete dei tribunali italiani conta 140 sedi ordinarie dopo la riforma. Per i cittadini che cercano un ufficio giudiziario, la mappa ministeriale è lo strumento più aggiornato. Per gli addetti ai lavori, il dato allarmante è che 59 tribunali hanno meno di 20 magistrati.
Il paradosso

59 tribunali su 140 – pari al 42% – hanno un organico inferiore a 20 unità, e due di questi (L’Aquila e Campobasso) sono addirittura capoluoghi di Corte d’Appello (Associazione Nazionale Magistrati).

Il pattern è chiaro: la dimensione non coincide con il rango giurisdizionale.

Quali sono i tipi di tribunali in Italia?

Il sistema giudiziario italiano si articola in giurisdizioni distinte a seconda della materia. Oltre ai tribunali ordinari (civile e penale), esistono tribunali specializzati con competenze specifiche.

Tribunali civili e penali

  • I tribunali ordinari giudicano sia cause civili (contratti, proprietà, diritto di famiglia) sia penali (reati comuni). Sono organizzati in sezioni specializzate (lavoro, imprese, famiglia) (Wikipedia – Ordinamento giudiziario).

Tribunali amministrativi (TAR)

Tribunali militari

Corte dei Conti e Commissioni tributarie

  • La Corte dei Conti giudica in materia di contabilità pubblica e responsabilità amministrativa. Le Commissioni tributarie provinciali e regionali trattano le controversie fiscali (Corte dei Conti (istituzione di controllo)).
Perché è importante

Per un cittadino o un’impresa, sapere quale giudice adire è il primo passo per una tutela efficace. Un ricorso sbagliato può costare mesi di ritardo.

La specializzazione dei tribunali è un dato di fatto, non una scelta: ciascuno è competente per materia.

Quali sono i tribunali più grandi d’Italia?

La dimensione di un tribunale si misura sia per numero di magistrati sia per volume di procedimenti. Napoli, Roma e Milano guidano la classifica per entrambi i parametri.

Torri del Tribunale di Napoli

Il Tribunale di Napoli, ospitato nel celebre complesso delle “Torri del Tribunale” nel Centro Direzionale, è il più grande d’Italia per numero di cause e magistrati. Secondo i dati del Ministero, gestisce oltre 350.000 procedimenti l’anno (Wikipedia – Tribunale di Napoli).

Altri grandi tribunali

  • Roma: il tribunale della capitale ha oltre 400 magistrati e una mole impressionante di cause civili e penali (Associazione Nazionale Magistrati).
  • Milano: centro nevralgico della giustizia economica, con sezioni specializzate per le imprese e la proprietà intellettuale.
  • Torino, Bari, Palermo completano il gruppo dei tribunali con organico superiore a 100 unità.
In sintesi: Per avvocati e utenti, la scelta del foro è spesso obbligata: il tribunale del luogo di residenza o di domicilio. Ma per chi può scegliere (ad esempio in sede di arbitrato), tribunali più grandi offrono maggiore specializzazione a fronte di tempi potenzialmente più lunghi.

L’implicazione è che la dimensione non è sinonimo di efficienza, ma di complessità.

Qual è il miglior tribunale d’Italia?

Non esiste una classifica ufficiale univoca. Diverse fonti utilizzano parametri differenti: tempi dei procedimenti, produttività dei magistrati, qualità dei servizi digitali. Tuttavia, un tribunale spicca per rapidità nella giustizia civile.

Indicatori di efficienza

La Banca d’Italia, in un’analisi del 2025, ha confrontato i tempi medi di definizione delle cause civili nei vari tribunali. Il dato più interessante riguarda la variabilità: tribunali della stessa dimensione mostrano performance anche molto diverse (Banca d’Italia).

Il caso di Parma

  • Il tribunale di Parma è riconosciuto come il più veloce per la giustizia civile, con una durata media dei procedimenti inferiore alla media nazionale del 40% (Associazione Nazionale Magistrati).
  • Altri tribunali ben posizionati: Bolzano, Siena, Mantova (Wikipedia – Ordinamento giudiziario).
Attenzione

La classifica cambia periodicamente: l’efficienza dipende da fattori locali (carico di lavoro, organizzazione interna, digitalizzazione). Prendere una singola graduatoria come verità assoluta è fuorviante.

Il dato da non perdere: anche in un sistema lento, alcune sedi riescono a fare eccezione.

Che differenza c’è tra il gip e il pm?

La confusione tra Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e Pubblico Ministero (PM) è una delle più comuni tra i non addetti ai lavori. Entrambi operano nella fase delle indagini, ma con ruoli opposti.

Ruolo GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) PM (Pubblico Ministero)
Funzione Giudice terzo che controlla la legalità delle indagini Magistrato requirente che dirige le indagini
Attività tipica Autorizza intercettazioni, misure cautelari, archiviazione Conduce interrogatori, dispone perquisizioni, formula l’accusa
Parte processuale Giudicante (non è parte del processo) Requirente (parte dell’accusa)
Obiettivo Garantire la correttezza delle indagini Raccogliere prove a carico e a discarico, sostenere l’accusa

In pratica, il PM è il magistrato che “indaga”, mentre il GIP è il giudice che “vigila”. La distinzione è netta e ha radici nell’articolo 109 della Costituzione (Wikipedia – Pubblico ministero in Italia).

In sintesi: Per l’imputato, il GIP è spesso il primo baluardo contro abusi dell’accusa. Per il cittadino comune, capire la differenza aiuta a seguire le cronache giudiziarie senza cadere in equivoci.

La separazione dei ruoli è il pilastro del giusto processo.

Che differenza c’è tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti?

La magistratura italiana si divide in due grandi categorie funzionali: i giudicanti (i “giudici” in senso stretto) e i requirenti (i pubblici ministeri). Entrambi fanno parte dell’ordine giudiziario, ma i loro compiti sono diversi.

Magistrati giudicanti (giudici)

  • Emettono sentenze, ordinanze e decreti. Comprendono i giudici di tribunale, di corte d’appello, di cassazione e i giudici di pace (Wikipedia – Magistrato).
  • La loro funzione è quella di “terzietà”: non devono avere interesse nel processo e decidono sulla base delle prove presentate.

Magistrati requirenti (pm)

  • Esercitano la funzione requirente: conducono le indagini preliminari, esercitano l’azione penale e sostengono l’accusa in giudizio (Associazione Nazionale Magistrati).
  • Non hanno un “caso” da giudicare, ma una tesi da sostenere – anche se devono agire nell’interesse della giustizia, non solo dell’accusa.
In sintesi: Per un laureato in giurisprudenza che sceglie il concorso in magistratura, la scelta tra giudicante e requirente è una delle prime e più importanti. Da essa dipende la quotidianità del lavoro: sentenze o indagini, scranno o scrivania.

La divisione funzionale riflette due culture professionali distinte all’interno dello stesso ordine.

Fatti confermati e questioni aperte

Fatti confermati

  • Il numero esatto di tribunali ordinari dopo la riforma è 140 (Banca d’Italia)
  • Esistono 26 corti d’appello e 3 sezioni staccate (Associazione Nazionale Magistrati)
  • 59 tribunali hanno meno di 20 magistrati (Associazione Nazionale Magistrati)
  • 15 tribunali hanno meno di 10 magistrati (Associazione Nazionale Magistrati)
  • La riforma ha soppresso 220 sezioni distaccate (Ministero della Giustizia)

Cosa resta incerto

  • “Miglior tribunale” è soggettivo: dipende dal criterio utilizzato (tempi, qualità, digitalizzazione) (Wikipedia)
  • Le classifiche di efficienza cambiano periodicamente (Associazione Nazionale Magistrati)
  • L’impatto della digitalizzazione sulla giustizia è ancora in fase di valutazione

«In Italia ben 59 Tribunali hanno un organico inferiore alle 20 unità. Due di questi sono capoluoghi di Corte d’Appello: L’Aquila e Campobasso.»

Associazione Nazionale Magistrati – Rapporto sulla geografia giudiziaria

«L’ordinamento giudiziario italiano distingue tra magistratura giudicante e requirente, entrambe parte dell’ordine giudiziario ma con funzioni profondamente diverse.»

Wikipedia – Ordinamento giudiziario in Italia

«Il GIP è il giudice delle garanzie: senza la sua autorizzazione, il PM non può adottare misure cautelari né compiere atti che limitano la libertà personale.»

Associazione Nazionale Magistrati – Funzioni del GIP

Il sistema giudiziario italiano è un organismo complesso, fatto di grandi macchine processuali e piccole sedi a rischio sopravvivenza. Per il cittadino che cerca giustizia, la scelta del foro è spesso obbligata, ma capire la geografia giudiziaria e le differenze tra i ruoli della magistratura è il primo passo per orientarsi. Per i legislatori, la sfida è chiara: ridurre le disparità territoriali nell’efficienza della giustizia, senza sacrificare la prossimità del servizio.

Per una mappa dettagliata delle circoscrizioni, consulta lelenco completo dei tribunali con tutti i distretti e circondari.

Domande frequenti

Cosa sono i distretti giudiziari?

I distretti giudiziari sono le circoscrizioni territoriali di competenza delle corti d’appello. Ogni distretto comprende più tribunali ordinari e corrisponde generalmente a una regione o a un’area sovraprovinciale.

Quanti sono i tribunali amministrativi in Italia?

I Tribunali Amministrativi Regionali (TAR) sono 20, uno per ciascuna regione, più il TAR di Bolzano. A questi si aggiungono le sezioni staccate in alcune province.

Dove posso trovare l’elenco ufficiale dei tribunali italiani?

Il Ministero della Giustizia mette a disposizione la mappa interattiva “Giustizia Map” sul sito giustizia.it. L’Associazione Nazionale Magistrati pubblica periodicamente un elenco aggiornato.

Qual è la differenza tra tribunale e corte d’appello?

Il tribunale è il giudice di primo grado: decide sulla causa in prima battuta. La corte d’appello è il giudice di secondo grado: riesamina le sentenze dei tribunali su richiesta delle parti.

Come si accede ai servizi di cancelleria?

I servizi di cancelleria sono accessibili presso ogni tribunale, di persona o tramite il portale “Processo Civile Telematico” per gli avvocati abilitati. L’orario di apertura varia per ogni sede.

Che cosa sono le sezioni staccate di corte d’appello?

Le sezioni staccate sono sedi distaccate di una corte d’appello, istituite per garantire una maggiore vicinanza territoriale. Attualmente esistono tre sezioni staccate: Bolzano, Brescia e Taranto.

Esiste una mappa interattiva dei tribunali italiani?

Sì, il Ministero della Giustizia ha sviluppato “Giustizia Map”, una mappa interattiva che consente di localizzare tutti gli uffici giudiziari italiani e ottenere informazioni di contatto.



Marco Riccardo Bianchi Esposito

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Marco Riccardo Bianchi Esposito

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.