
Superbonus Notizie: Proroga, Truffe e Impatti 2025
Il Superbonus 110% doveva essere uno stimolo temporaneo per il comparto edilizio dopo la pandemia. Invece, sei anni dopo il decreto Rilancio del 2020, la misura ha generato una spesa complessiva di oltre 129,5 miliardi € e un buco di bilancio da 6,1 miliardi € previsto nel 2026, mentre un’inchiesta de Il Sole 24 Ore documenta fatture gonfiate per almeno 100 milioni €.
Spesa totale Superbonus: oltre 129,5 miliardi € · Buco aggiuntivo 2026: 6,1 miliardi € · Fatture 2025 stimate vs reali: 3,3 vs 8,4 miliardi € · Investimenti totali: 160 miliardi € · Fatture truffa inchiesta: 100 milioni €
Panoramica rapida
- Spesa 129,5 miliardi € da Edilportale
- Proroga sisma 2026 da decreto Omnibus 2025 (Biblus Acca)
- Fatture 8,4 miliardi € nel 2025 (Il Corriere della Sera)
- Proroga definitiva 2025 per condomini con interventi in corso (Senato della Repubblica)
- Destino emendamenti alla Manovra 2026 (Senato della Repubblica)
- Chiusura cantieri senza proroga: circa 25.000 in Italia (Senato della Repubblica)
- 19 maggio 2020: introdotto con decreto Rilancio (Senato della Repubblica)
- Autunno 2021: prima proroga su pressione Confindustria e Ance (Senato della Repubblica)
- 31 dicembre 2025: scadenza principale per condomini (Senato della Repubblica)
- 2027: aliquote bonus edilizi scendono al 36% (abitazione principale) e 30% (altri immobili)
- Manovra 2026: Superbonus limitato solo a ricostruzioni sismiche con pratiche al 30 marzo 2024
- Bonus barriere architettoniche 75% in scadenza al 31 dicembre 2025
I numeri chiave del Superbonus 110% sintetizzano una vicenda iniziata come stimolo temporaneo e sfociata in una crisi di bilancio strutturale.
| Dato | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Spesa totale Superbonus | 129,5 miliardi € | Edilportale |
| Buco aggiuntivo 2026 | 6,1 miliardi € | Il Sole 24 Ore |
| Fatture 2025 (reali) | 8,4 miliardi € | Il Corriere della Sera |
| Fatture 2025 (stimate) | 3,3 miliardi € | Il Corriere della Sera |
| Investimenti totali | 160 miliardi € | Il Sole 24 Ore |
| Fatture truffa inchiesta | 100 milioni € | Il Sole 24 Ore |
Superbonus proroga
Il Superbonus 110% è stato introdotto dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio) per rilanciare il comparto produttivo edilizio dopo la recessione da Covid. La misura originaria era concepita come temporanea, con scadenza prevista al 2021, senza intenzione di proroghe successive. La prima proroga è arrivata nell’autunno 2021, anche su pressione di Confindustria e Ance.
Nel Documento programmatico di bilancio di metà ottobre 2021, il Governo Draghi ha previsto che il 110% si proroga fino a fine anno solo per i condomini e le case popolari, con stop alla ristrutturazione delle villette. Nel piano originario, nel 2024 l’agevolazione sarebbe scesa al 70% e nel 2025 al 65%.
Proroga 2025
Per i condomini e gli edifici da 2 a 4 unità immobiliari, il Superbonus è stato prorogato fino al 31 dicembre 2025 con aliquote decrescenti: 110% fino al 31 dicembre 2023, 70% fino al 31 dicembre 2024, 65% fino al 31 dicembre 2025. Nella legge di bilancio 2022 sono stati eliminati i vincoli precedentemente inseriti per gli edifici unifamiliari, in particolare il tetto ISEE di 25.000 euro e l’obbligo della Comunicazione di inizio lavori.
Superbonus sisma proroga
Il comma 8-ter della legge di bilancio 2022 ha prorogato il Superbonus per gli edifici ubicati nelle zone colpite da eventi sismici dal 1° aprile 2009 fino al 31 dicembre 2025, con la possibilità di mantenere l’aliquota del 110%. La proroga del Superbonus 110% nelle aree colpite da terremoti fino al 2025 è stata accolta positivamente dal Commissario per la ricostruzione del Centro Italia.
Il decreto Omnibus 2025 ha prorogato il Superbonus 110% a tutto il 2026 solo per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria dal 6 aprile 2009 e dal 24 agosto 2016 dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La proroga al 2026 non riguarda il Superbonus rafforzato con massimali di spesa aumentati del 50%.
Il Vicepresidente ANCE per l’Edilizia e Territorio, Stefano Betti, ha sottolineato che il termine del 31 dicembre 2023 non garantisce la possibilità di ultimare i lavori in corso per le villette. ANCE ha chiesto una proroga al 31 dicembre 2025 sia per le unifamiliari sia per i condomini, come previsto per gli interventi nelle zone colpite da eventi sismici.
Senza una proroga a favore dei condomini per portare a termine gli interventi del Superbonus 110%, secondo analisi di associazioni di categoria rischierebbero circa 25.000 cantieri in tutta Italia.
Il rischio concreto è che migliaia di cantieri restino incompiuti con conseguenze irreversibili per il tessuto produttivo edilizio.
Corriere Superbonus
Il Corriere della Sera ha documentato la coda inattesa del Superbonus 110%, con fatture nel 2025 pari a 8,4 miliardi €, contro i 3,3 miliardi € stimati dal governo. Un divario che ha colto di sorpresa l’esecutivo e aggravato il deficit italiano.
Coda inattesa
Nel 2025 il Superbonus resta solo per i lavori avviati, con stop alla misura per i nuovi interventi. Tuttavia, la quantità di pratiche in fase di completamento ha generato un flusso di fatture molto superiore alle attese, creando un buco di bilancio aggiuntivo.
Truffe sospette
Secondo un’inchiesta de Il Sole 24 Ore, sarebbero almeno 100 milioni € le fatture oggetto di indagine per presunte truffe legate al Superbonus. L’allarme principale riguarda i lavori incompiuti e le fatture gonfiate oltre il valore reale degli interventi.
Le indagini su presunte frodi nel Superbonus riguardano soprattutto pratiche con importi dichiarati significativamente superiori ai lavori effettivamente realizzati.
Il divario tra fatture stimate e reali segnala che il meccanismo ha generato volumi di spesa del tutto inattesi.
Ritorno economico Superbonus
Il Superbonus ha innegabilmente rilanciato la crescita economica dopo la recessione da Covid, ma nel lungo periodo il combinato disposto di Superbonus 110%, sconto in fattura e cedibilità dei crediti edilizi ha creato un notevole ammanco nei conti dello Stato, compensato solo in parte dalle maggiori entrate fiscali.
Debiti accumulati
L’investimento totale del Superbonus ammonta a circa 160 miliardi €, con una spesa effettiva di oltre 129,5 miliardi €. Il deficit italiano salirà al 2% nel 2026, con un buco aggiuntivo di 6,1 miliardi € causato principalmente dalla coda inattesa della misura.
Investimenti 160 miliardi €
Gli investimenti totali stimati raggiungono 160 miliardi €, con una differenza significativa tra le fatture 2025 stimate (3,3 miliardi €) e quelle reali (8,4 miliardi €), pari a oltre 5 miliardi € di scostamento.
La riduzione del beneficio al 70% a partire dal 1° gennaio 2024 avrebbe provocato devastanti effetti economici e sociali, aggiungendosi alla situazione dei crediti incagliati che ha bloccato migliaia di imprese edili.
Emendamento Superbonus
I deputati di Fratelli d’Italia Ciaburro, Caretta, Trancassini, Lucaselli e Rampelli hanno presentato emendamenti alla manovra per estendere la validità del Superbonus e della cedibilità dei crediti. La deputata Monica Ciaburro ha dichiarato la necessità di una proroga vera almeno fino al 2025 ed estensione dei beneficiari alle attività commerciali e turistiche.
Modifiche proposte
Nella Manovra 2026, il Superbonus 110% viene mantenuto solo per ricostruzioni in aree colpite da eventi sismici, e solo per pratiche presentate entro il 30 marzo 2024. Emendamenti propongono inoltre la proroga del bonus mobili fino al 2028 con detrazione al 50% e la proroga del bonus barriere architettoniche 75% oltre il 2025.
Chiusura interventi
Dal 2027 ci sarà una riduzione delle aliquote dei bonus edilizi al 36% per l’abitazione principale e al 30% per altri immobili. Nel 2025 i bonus edilizi sono già ridotti al 50% sull’abitazione principale e al 36% sulle altre proprietà. Il Bonus barriere 75% non ha ricevuto proroga ed è in scadenza al 31 dicembre 2025.
Per i proprietari di villette, senza ulteriore proroga, molti cantieri rischiano di rimanere incompiuti dopo il 31 dicembre 2023 o, per chi ha già avviato i lavori, di dover completare con aliquote inferiori.
La partita normativa è ancora aperta, ma l’esito degli emendamenti determinesrà il destino di migliaia di cantieri.
Superbonus 100
Il Superbonus 100% (110% nella versione completa) rappresenta un meccanismo di detrazione fiscale che copre il 110% delle spese sostenute per specifici interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti rinnovabili, riduzione del rischio sismico e abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici.
Ristrutturazione
Il Superbonus per ristrutturazione prevede tre modalità di utilizzo: detrazione in dichiarazione dei redditi in 5 rate annuali, sconto in fattura praticato dal fornitore, oppure cessione del credito a terzi (banche, fornitori o altri soggetti). Le regole di accesso variano in base alla tipologia di edificio.
Benefici
Possono accedere al Superbonus i proprietari di edifici singoli (con tetto ISEE eliminato dalla legge di bilancio 2022), i condomini attraverso interventi sulle parti comuni, e gli istituti autonomi per l’edilizia residenziale (IACP). Gli interventi ammessi includono isolamento termico, sostituzione infissi, impianti fotovoltaici, colonnine per auto elettriche e interventi antisismici.
I vantaggi rispetto ad altri bonus casa consistono nell’aliquota unica al 110%, nella possibilità di cessione del credito e sconto in fattura, meccanismi non presenti negli altri incentivi edilizi che prevedono detrazioni standard del 50%, 36% o 30%.
L’analisi dei numeri rivela che il Superbonus ha rappresentato uno strumento potentissimo ma con un costo finale per lo Stato difficile da prevedere in sede di programmazione.
Timeline Superbonus
- : Introdotto con decreto Rilancio (Senato della Repubblica)
- : Prima proroga su pressione Confindustria e Ance (Il Fatto Quotidiano)
- : Documento programmatico di bilancio Draghi (Il Fatto Quotidiano)
- : Legge di bilancio 2022 — eliminazione tetto ISEE e proroga sisma (Da Vinci Formazione)
- : Scadenza aliquota 110% per condomini
- : Fatture reali 8,4 miliardi € vs 3,3 miliardi € stimati (Il Corriere della Sera)
- : Buco aggiuntivo 6,1 miliardi € (Il Sole 24 Ore)
Cosa sappiamo e cosa no
Confermato
- Spesa 129,5 miliardi € da Edilportale
- Fatture 8,4 miliardi € nel 2025 (Il Corriere della Sera)
- Proroga sisma 2026 da decreto Omnibus 2025 (Biblus Acca)
- 25.000 cantieri a rischio senza proroga (Senato della Repubblica)
- 100 milioni € di fatture in indagine per truffa (Il Sole 24 Ore)
Incerto
- Proroga definitiva 2025 per condomini con interventi in corso
- Destino emendamenti alla Manovra 2026
- Quantificazione esatta delle truffe
- Soluzione per i crediti incagliati delle imprese edili
Voci dal settore
La necessità è di una proroga vera almeno fino al 2025 ed estensione dei beneficiari alle attività commerciali e turistiche, perché senza interventi molti cantieri rischiano di restare incompiuti.
— Monica Ciaburro, deputata di Fratelli d’Italia
Il termine del 31 dicembre 2023 non garantisce la possibilità di ultimare i lavori in corso per le villette. Senza proroga, rischiamo conseguenze devastanti per il settore edilizio.
— Stefano Betti, Vicepresidente ANCE per l’Edilizia e Territorio (Edil Tecnico)
Per i proprietari di villette, la scadenza è particolarmente urgente: senza proroga, circa 25.000 cantieri rischiano di essere abbandonati con conseguenze economiche e sociali devastanti. Per i condomini, invece, c’è più tempo ma solo con aliquote decrescenti fino al 65% nel 2025. La partita è ancora aperta, ma il tempo per agire si sta esaurendo.
Qual è lo stato attuale del Superbonus?
Nel 2025 il Superbonus resta attivo solo per i lavori già avviati, con stop alla misura per i nuovi interventi. Per i condomini c’è tempo fino al 31 dicembre 2025 con aliquote decrescenti (70% nel 2024, 65% nel 2025). Per le aree sismiche, il decreto Omnibus 2025 ha prorogato il beneficio fino al 2026.
Il Superbonus sarà prorogato nel 2026?
La proroga al 2026 riguarda esclusivamente gli interventi nelle aree colpite da eventi sismici (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria colpite dal 2009 e dal 2016). Per gli altri interventi, non è prevista alcuna proroga: la scadenza principale resta il 31 dicembre 2025 per i condomini e gli edifici da 2 a 4 unità, con il 31 dicembre 2023 come termine per le villette.
Come funziona il Superbonus 110%?
Il Superbonus 110% permette di detrarre il 110% delle spese per interventi di efficientamento energetico, impianti rinnovabili, interventi antisismici e abbattimento barriere architettoniche. Il beneficiario può scegliere tra tre modalità: detrazione in 5 rate annuali, sconto in fattura dal fornitore, oppure cessione del credito a terzi.
Quali sono i rischi di truffa nel Superbonus?
Le truffe documentate riguardano principalmente due tipologie: lavori mai iniziati o non completati con fatture già emesse, e fatture con importi gonfiati rispetto al valore reale degli interventi. Secondo un’inchiesta de Il Sole 24 Ore, almeno 100 milioni € sono oggetto di indagine.
Superbonus influisce sul debito pubblico?
Sì, in modo significativo. La spesa totale supera i 129,5 miliardi €, con investimenti totali stimati a 160 miliardi €. Nel 2026, il deficit italiano salirà al 2% a causa dell’impatto imprevisto del Superbonus, con un buco aggiuntivo di 6,1 miliardi €.
Chi può accedere ai benefici Superbonus?
Possono accedere proprietari di edifici singoli (senza più tetto ISEE dal 2022), condomini attraverso interventi sulle parti comuni, e Istituti autonomi per l’edilizia residenziale (IACP). Sono ammessi interventi di efficientamento energetico, impianti fotovoltaici, colonnine elettriche, interventi antisismici e barriere architettoniche.
Differenza tra Superbonus e altri bonus edilizi?
Il Superbonus si distingue per l’aliquota unica al 110% (contro il 50%, 36% o 30% degli altri bonus), e per la possibilità di cessione del credito e sconto in fattura, meccanismi non disponibili per gli altri incentivi edilizi.
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La spesa per il Superbonus ha superato i 129,5 miliardi di euro, con controlli dall’Agenzia delle Entrate dal 2026 come nei dettagli su proroga e controlli.